Di tempo lento e cieli stellati

Stasera mi fermo, tablet sulle ginocchia. Ci vogliono energie anche per fermarsi, e tempo quieto dentro. Stasera ho tutto questo, così riprendo un filo di condivisione che mi è mancato in quest’ultimo periodo: lontana dalla scrittura, dalla mia Canon, e anche un po’ dai blog amici.
In quest’ultimo periodo sto facendo un’esperienza curiosa, per me piuttosto nuova, e che riguarda il senso del tempo.
Normalmente, in periodi pieni come questo che sto vivendo, la sensazione prevalente è quasi sempre stata quella dello scorrere troppo veloce delle giornate, dell’affanno nel cercare di fare tutto, e a volte della frustrazione per ciò che non riuscivo a fare e che invece avrei voluto fare. I giorni volavano, e volavano le settimane e i mesi.
In quest’ultimo mese, invece, mi sono ritrovata in giornate molto piene, ricche di impegni vari, ma con un vissuto di quieto scorrere. Ero -e sono- nel flusso. Il tempo si dilata, e sento che c’è davvero tanta vita nei miei giorni. Senza affanno, un passo alla volta anche quando il ritmo accelera, percorro la mia giornata e arrivo a sera con la bella sensazione di aver vissuto una giornata lunghissima, ricca e variegata. Anche le settimane scorrono lente, non mi scappano via, rincorrendosi l’una con l’altra.
Faccio molte cose e altre ne rimangono indietro, in attesa del loro tempo: ora, però, non mi sento sopraffatta dallo scoramento o dalla smania, vissuti opposti ma entrambi frustranti.
Sperimento la potenza del qui e ora, che quieta l’animo e dona il tempo.
Scorro in giornate buone e meno buone, osservo cieli interiori variabili… Ovviamente non c’è il sole tutti i giorni, ma anche i momenti rannuvolati o bui scorrono, e scorrono meglio quando non ci rimango aggrappata con la smania di farli passare presto.

“… Noi, che sprechiamo i dolori.
Come li affrettiamo mentre essi tristi, durano,
a vedere se finiscono, forse. E sono invece
la fronda del nostro inverno, il nostro sempreverde cupo
uno dei tempi dell’anno segreto, ma non solo
tempo, -son luogo, sede, campo, suolo, dimora.”
Rilke, Decima Elegia duinese

Sto in ciò che c’è. Ho un senso di profonda tenerezza per la vita che scorre e passa; per gli stati d’animo che mi attraversano, che a volte mi agitano, per quelli belli e per quelli pesanti; per le fatiche, per l’arrancare sulle salite esistenziali; per le gioie e gli entusiasmi.
Sto, traboccante e quieta. Grata alla vita per tanta ricchezza.
Stasera, qui. Nel cuore tutte le persone che amo e tutte quelle che ho incontrato in scambi significativi.
Stasera il cielo interiore è una notte limpida piena di stelle.

24 pensieri su “Di tempo lento e cieli stellati

  1. Marco SognatoreFallito

    Sento un sacco di blogger dire di essere sempre di corsa in mezzo a mille impegni………
    io devo solo sprecare 8 ore al giorno più qualche altra ora che ruota attorno a quelle 8. Stop. Tutto il resto è noia.
    Niente figli, posto fisso tranquillo, niente gente a cui badare (anziani, ecc)…
    Meglio così, eh!! Non mi lamento!
    NON sono affatto uno di quelli che per non annoiarsi ha bisogno di tribolare e impazzire tra mille problemi: i problemi li lascio a chi ne ha bisogno per sentirsi vivo.
    Però volevo dirti che anche così il tempo mi sfugge di mano.

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Quel che ho capito, su di me, è che il tempo è per larga parte un vissuto soggettivo e dipendente dallo stato interiore. Per me passa veloce quando non sono centrata.
      Ora faccio molte cose non per evitare la noia, ma perché mi piacciono e mi interessano: lavoro, studio, corsi di formazione… E poi gli amici, la fotografia… Ho la fortuna di fare un lavoro che mi appassiona, che mi pone domande e mi fa cercare risposte. Studio perché mi appassiona…

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  2. yourcenar11

    Leggo questo tuo post e miracolosamente sento anch’io un “tempo quieto” dentro di me, non mi accadeva da tempo e ci arrivo dopo un gran lavorío interiore, invisibile agli occhi altrui.
    Ho voluto condividerlo su Fb e non sul mio blog, vorrei che lo leggessero in tanti.
    Grazie delle tue parole e della tua capacitá di riuscire ad esprimere al meglio ció che spesso si muove dentro di me, senza trovare “Le parole per dirlo”.
    Ciao Cristina

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