Archivio mensile:aprile 2016

Momenti fatti di poco e pieni di molto

Guardo l’uomo che mi sta raccontando la sua ultima disavventura: anche questa volta l’ha scampata.
Ha degli occhi azzurri bellissimi, e il suo sorriso illumina le rughe del volto. Mi parla della moglie -la sua roccia- mi parla di anni di vita passati insieme, di momenti di semplice e profonda intimità, di quei momenti fatti di poco e pieni di molto, come guardare il mare la sera seduti su una panchina, o camminare tenendosi per mano.
Lo guardo, lo ascolto, e mi si scalda il cuore. Penso ai miei genitori, coppia affiatata di lungo corso. Penso a mio marito, compagno di tanti momenti intimi e profondi.
Mi sento connessa, grata.
Fluisco nella mia vita, accompagnata da tanta ricchezza.
Se avete un quarto d’ora, ascoltate questa Ted Talk.
(Se la mettete a schermo pieno, potete impostare i sottotitoli in italiano)

Un anno

“Un anno… Avrei voluto ancora un anno…”
Guardo questa donna giovane, consapevole di non avere più molto tempo davanti a sé. Un anno…
Il senso del tempo è davvero così variabile, così dipendente dal contesto… Un anno…
Noi che -da sani o presunti tali- guardiamo verso lontani orizzonti, progettiamo anni futuri fino alla vecchiaia, non abbiamo la percezione di cosa sia un anno per chi sta morendo.
Esco nel cielo azzurro sgombro di nuvole, così brillante come solo nelle giornate di vento può essere, così azzurro contro i verdi squillanti delle foglie che tornano a vivere. Respiro quest’aria frizzante. Sotto una siepe vedo un uccellino che raccoglie erbe secche: ne ha il becco pieno, pronte per un nuovo nido… Vite che nascono, vite che muoiono.
Questo tempo è il solo che abbiamo, è il solo che ho. Cerco di gustarlo piano, assorbendo tutto il sapore che sento.