Archivio mensile:aprile 2018

Il senso del tempo

Una mattina che inizia senza sveglia è già vacanza.
E poi il sole, l’aria ancora fresca, muoversi per casa senza fretta, senza liste di impegni da depennare: oggi le cose da fare restano da fare. Mi godo il tempo, che accolto con questo spirito si espande, regalandomi un senso di pienezza e di felicità.
Vado a zonzo per la città, guidata solo dallo sguardo e dal bisogno di quiete, che mi orienta verso strade poco frequentate, silenziose.
Senza meta e senza obiettivi fotografici, con la Canon pronta a cogliere ciò che incontra.
Cammino, guardo, scatto. Per il piacere di cogliere ciò che c’è, di godere di una semplice manifestazione di vita: uno scorcio di case, un balcone fiorito, un gioco di luci…
Che senso hanno queste foto, questi sguardi?
Per me, sono solo testimonianze di un semplice esserci, di una bellezza che scorre sotto i nostri occhi e che non necessita di aerei o camminate estenuanti verso paesaggi mozzafiato. La bellezza semplice che è a portata di mano sempre, che può alleggerire l’animo in qualunque momento e in qualunque luogo. Quella bellezza che unisce l’apertura alla meraviglia –stato interiore dell’animo- e il semplice fluire della vita, così com’è.
Non è una novità, ma ogni volta mi colpisce: non sono tanto le cose che faccio a rendermi felice, ma stare pienamente nel tempo con quel che c’è. Quando sono in quel tempo, la quiete scorre nelle vene e nel respiro. Il tempo perduto è ritrovato.
Tutto va bene così com’è.