Perché questo blog

Mi piace scrivere, e riflettere su ciò che vivo. Mi piace dare parola al mondo interiore, quando ci riesco. E va a periodi: a volte le parole son lì che premono per uscire; sono sensazioni, stati d’animo, inizi di pensieri che chiedono spazio per chiarirsi e dispiegarsi. Altre volte le parole non vengono proprio, l’ascolto non raccoglie suoni ma rumori, brusii inafferrabili, silenzio.

E altre volte ancora il quotidiano incalza, un po’ sordo, un po’ troppo pieno ed affrettato, saturo di attività, di superficie… Allora la stanchezza e la pigrizia si accompagnano e si rinforzano a vicenda. Certe sere è la stanchezza a prevalere, altre la pigrizia si veste di stanchezza. Ma il risultato non cambia, e porta ad accendere la tv anziché il computer.

Però, quando poi le parole tornano a fluire sulla tastiera, sono felice.  E sono felice anche quando                                        ho in mano una macchina fotografica, e guardo attraverso l’obiettivo. Mi piace guardare il quotidiano, quello che ti scorre davanti ogni giorno e rischi di non vedere; mi piace quando la bellezza mi sorprende in un’inquadratura, o in uno sguardo mentre cammino o guido per andare al lavoro.

Sono alle prime armi con la macchina fotografica, e sbuffo impaziente davanti agli aspetti tecnici, che fatico ad assimilare. Ma quando la realtà si trasforma in un’immagine e svela una bellezza sorprendente, allora scatto, e sono felice.

In questo blog mi piacerebbe condividere il mio sguardo sulla vita, e incontrare altri sguardi perché possano arricchire l’orizzonte che guardiamo.

Credo profondamente nel valore della bellezza. Nutre l’anima e lo spirito, fa star bene.  Siamo circondati da bellezze e brutture, da gioie e dolori. Cerco il mio personale equilibrio fra questi opposti.

“Si può sopravvivere sul sentiero della conoscenza solo vivendo come un guerriero, perché l’arte del guerriero consiste nell’equilibrare il terrore dell’esser uomo con la meraviglia dell’esser uomo.” (C. Castaneda, Viaggio a Ixtlan)

Il terrore si presenta da solo. La meraviglia dobbiamo cercarla.

68 pensieri su “Perché questo blog

  1. phlomis68

    Ciao, sperando di non averti fatto cosa sgradita e di non perderti come lettore ti ho nominato per il liebster Award, per favore leggi il mio post di oggi 18 luglio a riguardo. Se per qualche motivo la cosa ti dovesse infastidire, non ti preoccupare, ti prego di dirmelo,
    con stima e rispetto Phlomis68

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  2. phlomis68

    Caro Sguardi e percorsi,
    sono Phlomis di ioinviaggio. sono il ramo secco che vorrebbe fiorire…

    io vorrei chiederti un aiuto.
    Io sono entrata in contatto con l’universo Autismo e Sindrome di Asperger, come è successo è una storia lunga, e questo è stato uno dei motivi per cui io ho aperto il mio blog.
    Il 28 e 29 maggio a Roma avrà luogo un evento molto importante, a cui io sto lavorando dietro alle quinte con il mio appoggio morale, e questa sarà l’occasione per illuminare un mondo sconosciuto ma pieno di risorse dell’autismo in particolare quello ad alto funzionamento.
    Se tu volessi diffondere con i tuoi potenti mezzi questo evento io te ne sarei grata, lo so che non ci conosciamo ma nessun blog è un’isola in mezzo al mare e siamo tutti collegati.
    io ti ringrazio tanto anche solo per la tua cortese attenzione.
    Phlomis
    Dove posso mandarti l’allegato con il comunicato stampa dell’evento?

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  3. Pingback: Profilo personale | Astrazioni e distrazioni

    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Come ti dicevo, sono una psicologa, e non salvo vite umane. Però ascolto, e anche quello ha la sua importanza. Per loro e per me. Sono grata al mio lavoro perché mi aiuta a vivere, mi fa bene.
      Nella categoria “Sguardi di ordinario dolore e di straordinaria speranza” -se ti interessa- troverai storie e riflessioni in proposito…

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  4. unaeccezione

    Mi sto accorgendo adesso del fatto che Facebook semplifica tutto, non occorrono parole basta mettere un “Mi piace” … Mettere “mi piace” qua sarebbe riduttivo …

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  5. Enzorasi

    Buongiorno, sei passata da me e hai lasciato una traccia. Ci sono affinità fra noi, lo leggo: abbiamo una sintassi linguistica simile adattata a percorsi esistenziali diversi. Credo che tu abbia voluto che io finissi qui, è comprensibile, siamo blogger stagionati ma non annullati dall’anagrafe ( io comunque sono più vecchio). Mi hai “costretto” ha leggere con attenzione tutte le tue presentazioni, questo significa che sei viva e vera, che sai scrivere ( fatto raro) e sai farti leggere. La bellezza che cerchi quella di cui parli, quella cui aneli si trova anche nel tuo desiderarla. Conoscerti mi ha fatto piacere e ti ho inserito tra i miei link. Buona giornata.

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Grazie per le cose che scrivi, mi fanno molto piacere.
      Sono arrivata al tuo blog attraverso un post di Marco che rimandava a te. Mi hanno colpita lo stile di scrittura e quello di gentiluomo, nel senso più profondo e bello del termine. È un piacere anche mio aver fatto la tua conoscenza e venire a leggere un po’ del tuo mondo.
      Ciao,
      Chiara

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      1. mar52

        Signora, so che non si usa che è fuori dallo stile del blog in generale, ma vorrei darle del lei nel rispondere. Non so nemmeno chi ha inventato e diffuso questo apparentemente democratico modo di appellarsi tra blogger: se lei me lo concede vorrei poter usare la terza persona singolare, sento che è più adeguata.
        La rigrazio e allo stesso tempo mi impensierisce l’impressione che lei ( e altri credo ) ricavano da quello che scrivo; non credo sia errata ma penso che sia solo una parte della mia personalità. Scrivere su un blog ti fa tornare ragazzo…ma è un uomo proteso verso la senilità quello che batte sulla tastiera, un uomo pieno di contraddizioni e cicatrici. Farli convivere entrambi sulla stessa pagina mi creda è un’impresa, A rileggerci
        Enzo

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  6. leparoledinessuno

    Il tuo pensiero è molto intimo ed io vivo di initimità. Forse troppo !
    Sei una bella persona e sento nelle tue parole una grande affinità.
    Ciao.
    Stefano.

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  7. Pinocchio non c'è più

    Ti lascio un sorriso, un pò diverso da quelli che lascio di solito, diciamo che solitamente “la butto in caciara”, ma qui da te c’è un’atmosfera particolare, un misto fra un blues di B.B.King e odore di incenso, un posto dove sedersi e, una volta tanto, godersi il viaggio. Grazie.

    P.s.non farti illusioni, il fatto che, una volta tanto, non faccia il cialtrone è un puro caso 🙂

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  8. Wish aka Max

    I blog wordpress, come tutto in questa vita, possono dividersi in due categorie. Il punto è qual è lo specifico aspetto al quale vogliamo dare importanza, lustro e visibilità. Quello che voglio mettere in luce in questo commento è l’ordinamento per data dei commenti. La categoria B dei blog mette i commenti in ordine cronologico ascendente, il primo è il più vetusto, l’ultimo è il neonato, o comunque il più giovane. La categoria A mette il neonato in testa. E questo mi piace soprattutto simbolicamente, perché mettere la novità in primo piano trovo sia importante. E quindi brav (non metto desinenza perché non ho capito se è o ovvero a) e a presto! 😉

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    1. Wish aka Max

      Aggiungo una a, perché ho appena trovato il modo di dirimere l’ambiguità, che peraltro sembra confinata solo a questo post. Approfitto dell’occasione per dirti che condivido molto il concetto di questa “onda” che va e viene, che quando è alta fa sì che non si riescano a trattenere le parole, e fa salire forte l’impellenza di scrivere, e quando si abbassa lascia un vuoto a fronte del quale ci si domanda se quell’impellenza, che pure è stata vissuta in modo pieno e forte, sia reale o frutto di un’immaginazione intensa.

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      1. sguardiepercorsi Autore articolo

        Ciao… In effetti sono una a. Mi chiamo Chiara. Piacere di conoscerti..
        In effetti i momenti in cui l’onda tace sono difficili, è un vuoto faticoso da reggere… Però da quando ho aperto questo blog, pensare di scriverci mi aiuta a navigare il vuoto, e i tempi per la ricomparsa dell’onda si abbreviano…

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        1. Wish aka Max

          Sì, avere un posto e soprattutto sapere di averlo aiuta. Aiuta anche il non essere pressati dall’ansia di scriverci sopra. E però, ho notato che ci sono momenti in cui l’accidia vince. E vince a mani basse, ahimé. Poi si combatte, si lotta, e alla fine se ne esce.

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            1. Wish aka Max

              È una lunga storia, che si perde nella notte dei tempi, quando Internet così come la conosciamo oggi era appena nata. Nelle chatroom che esistevano allora, sto parlando del ’96 circa, decisi che il mio nick sarebbe stato WishYouWereHere, dal nome della mia canzone preferita dei Pink Floyd. Poi, dopo un po’ di tempo, lo accorciai in Wish semplicemente, anche se questo mi ha molte volte fatto scambiare per una gentil donzella. E così è rimasto, per anni e anni, in tutti i forum che ho frequentato prima che nascesse faccialibro (feisbuc). Quando ho iniziato a frequentare i blog, e ben prima che aprissi il mio, ho deciso per questo nick che è un ponte tra realtà e virtualità. A.K.A. avrai capito che sta per Also Known As, anche conosciuto come, e quindi avrebbe dovuto essere Max aka Wish. Ma sono un eccentrico 😀

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  9. ©blu

    L’attenzione per le piccole cose… il risalto dell’inapparenza… il nostro percorso terreno è un “attimo” ma credo proprio valga la pena di fare tesoro di quanto ci circonda perchè se c’è predisposizione tutto è meraviglia… !!! ciao!!!

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  10. Ian Saiin

    Sarà un piacere scoprire il tuo blog perché sembri muovere da passioni, abitudini e sincere ambizioni (il condividere gli sguardi, per dirne solo una) che magari un po’ nascoste ma credo di conoscere. Sarà bello vedere com’è fatta e dove porta la tua strada.

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  11. andreagarbin

    Si potrebbe rispondere, intanto perchè scrivi bene, fluido, ricco, sentito.
    Poi perchè hai occhi per vedere e sentire, per raccontare quello che vedi e senti e sicuramente ti piace farlo.
    E va bene così, ciao

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      E’ proprio così, Antonio… Per questo scrivo questo blog. Vorrei condividere la mia ricerca di bellezza. Credo profondamente nel valore di questa ricerca: proprio oggi ho scritto un post in cui ne parlo.
      Grazie per il tuo commento. Mi fa molto piacere leggerlo. Un abbraccio!

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