Stare in ciò che c’è

C’è sempre un altrove più desiderabile, o anche solo un altrove che ci sembra più sostenibile. E c’è spesso anche il pensiero di poter avere un giorno dei rimpianti, per non essere riusciti a fare quel che pensavamo, per non essere riusciti a vivere la vita che avevamo immaginato, desiderato.
Però bisogna sforzarsi di amare la propria vita così com’è. Amarla perché non c’è un altrove realistico, altrimenti sarebbe realtà. Siamo dove possiamo, dove riusciamo ad essere.
Dobbiamo mettere impegno per amare ciò che c’è. Perché in quel che c’è, quando lo amiamo, c’è più di quel che sembra: come quando guardi e vedi, e tutto si illumina di nuova luce.
In quel che c’è ci sono tutte le nostre imperfezioni, le frustrazioni, le fatiche, le lotte. E ci sono i sorrisi, le piccole meraviglie quotidiane, gli affetti, l’amore.
Ogni cosa è illuminata, se l’amiamo.
Per questo la fotografia è così importante per me: perché mi aiuta a illuminare la realtà, ciò che ho sotto gli occhi in ogni momento, e in questo trovo una profonda felicità.
Quando amo, la vita ha senso, e non ci sono altrove, c’è l’oggi col suo carico di luci e ombre, e va bene così.
Siamo sempre in corsa verso qualche meta lontana, o per star dietro a tutti gli impegni che gravano il quotidiano, e questa corsa spesso ci travolge, ci rende difficile vedere ciò che c’è, ci imprigiona nella ruota del criceto di cui parlavo in un post precedente.
In questo inizio d’anno faccio esercizio di rallentamento, cerco di stare in ciò che c’è.
Sto e guardo. Sto nelle imperfezioni e nelle mancanze, ma sto anche nella ricchezza e nella meraviglia, cercando l’equilibrio possibile di giorno in giorno.
Così, capita di guardare un palazzo normale, e di trovarlo bellissimo. Come la vita.

18 pensieri su “Stare in ciò che c’è

  1. TADS

    riflessione profonda e condivisibile, anni addietro su un muro lessi: “se non vivi come pensi cerca almeno di pensare a come vivi”. Se proprio non riusciamo ad amare ciò che abbiamo intorno, impariamo almeno a conviverci serenamente.

    Piace a 1 persona

    Rispondi
  2. yourcenar11

    L’importanza dello sguardo (non parlo solo dell’occhio esteriore… ma anche di quello interiore) con cui guardiamo il mondo, la vita che scorre, le strade che attraversiamo, le persone che incontriamo.
    E allora, è vero che riusciamo a scorgere in un edificio, nella forma di un lampione solitario, in tanti particolari una bellezza nascosta, eppure sempre a portata di mano.
    Il tuo post mi trova in piena sintonia con te e con le tue parole illuminate anche dalle immagini.

    Piace a 1 persona

    Rispondi
  3. massimolegnani

    piena sintonia.
    ti storpio un poco il titolo, stare in ciò che si è, per ampliare al nostro essere il bel discorso che fai su ciò che ci circonda e dobbiamo apprezzare. Forse dovremmo farci dei selfie segreti, vedere le nostre imperfezioni, i difetti, le delusioni, e trovarci bellissimi
    🙂
    ml

    Piace a 1 persona

    Rispondi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.