Un anno

“Un anno… Avrei voluto ancora un anno…”
Guardo questa donna giovane, consapevole di non avere più molto tempo davanti a sé. Un anno…
Il senso del tempo è davvero così variabile, così dipendente dal contesto… Un anno…
Noi che -da sani o presunti tali- guardiamo verso lontani orizzonti, progettiamo anni futuri fino alla vecchiaia, non abbiamo la percezione di cosa sia un anno per chi sta morendo.
Esco nel cielo azzurro sgombro di nuvole, così brillante come solo nelle giornate di vento può essere, così azzurro contro i verdi squillanti delle foglie che tornano a vivere. Respiro quest’aria frizzante. Sotto una siepe vedo un uccellino che raccoglie erbe secche: ne ha il becco pieno, pronte per un nuovo nido… Vite che nascono, vite che muoiono.
Questo tempo è il solo che abbiamo, è il solo che ho. Cerco di gustarlo piano, assorbendo tutto il sapore che sento.

17 pensieri su “Un anno

  1. Marco SognatoreFallito

    Eccomi qui: è arrivato lo stronzo che deve guardare le cose da un punto di vista diverso, “impopolare” diciamo.
    OK: ero che quando il tempo sta per finire ci vengono in mente un sacco di cose che avremmo potuto fare, ma….
    Mi chiedo: se quella persona ottenesse quell’anno in più che chiede (però da trascorrere come tutti noi: lavorando, portando avanti una famiglia, ecc) cosa mai farebbe in quei 12 mesi?

    Anch’io ho sempre ben presente che tutto (o almeno “la pacchia”) potrebbe finire da un momento all’altro (noi motociclisti ce ne rendiamo conto un po’ di più rispetto alla gente comune), ma nonostante ciò…la verità è che finito il lavoro guido fino a casa, bacetto alla moglie, mangio, cago, guardo svogliatamente un po’ di tv con programmi che non mi interessano, poi dormo. E fine di 1 giorno. Ne restano altri 364.
    Vai col prossimo: sveglia, lavoro, pausa, lavoro, casa, mangio, cago, tv, dormo.
    363!
    E via così.
    Le vere occasioni sono i weekend. E ce ne sono una 50ina all’anno. Ma escludendo quelli in cui piove e quelli in cui abbiamo lavoretti da fare, quelli in cui non abbiamo programmi particolari, ecc…. alla fine dell’anno cosa abbiamo fatto, oltre a qualche mangiata con parenti o amici?

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      🙂 tranquillo… I tuoi commenti sono benvenuti. Io credo che il punto sia cercare di vivere al meglio la vita che abbiamo, lavoro compreso, visto che occupa così tanta parte del nostro tempo. Io rimango sempre molto colpita dalla descrizione che fai della tua vita. Non è così per me. Sono fortunata, faccio un lavoro che mi appassiona, ho interessi che cerco di coltivare… Le mie giornate sono piene e varie. Se sapessi di avere poco tempo davanti a me, forse non farei cose diverse rispetto a quelle che sto facendo. Sento di vivere una vita piena così com’è… Ma questo è solo il mio punto di vista.

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  2. Nicola Losito

    E’ terribile dovere dire una cosa del genere. Un anno può essere poco o tanto se non si è preparati al fatto che prima o poi ce ne andremo. Gli uomini saggi si preparano in tempo all’evento, ma, onestamente, non è facile possedere una saggezza di questo tipo…
    Nicola

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      È difficile, e poi per quanto ci si prepari, è sempre doloroso. Se poi si è giovani…
      Comunque, io scrivo di questi incontri perché mi aiuta a vivere meglio, e condivido le riflessioni e le testimonianze sperando che possano servire anche a qualcun altro.
      Un abbraccio, Nicola

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  3. massimolegnani

    dolentissimo quell’anelito in incipit.
    personalmente ho idee confuse, penso che dovremmo vivere da strabici, un occhio al “qui e ora”, l’altro all’orizzonte che, finchè la salute ci sostiene, si sposta sempre più avanti.
    ml

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Sì, davvero dolente… Comunque credo anch’io che ci voglia un po’ quel tipo di sguardo… Stare nel qui e ora totalmente ed esclusivamente non penso sia possibile se non per brevi momenti… Facciamo quel che si può! 🙂

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Forse perché spesso siamo troppo presi da routine e rogne quotidiane, da problemi, tempi serrati, giornate troppo piene… perdiamo di vista le priorità…
      Comunque stare nel qui e ora e viverlo pienamente è anche un esercizio e un allenamento. Non viene così spontaneamente…

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