Pensieri mattutini

In questo periodo mi ritrovo in varie faccende affaccendata, presa dal fare e con meno tempo ed energie per fermarmi e stare. Di conseguenza sono anche più assente dal blog: non scrivo e poco frequento anche i blog altrui.
Stamattina però -andando in auto al lavoro- ascoltavo L’estro armonico di Vivaldi, immersa in quella gioiosa vitalità che sento sprizzare da quegli archi, e i pensieri hanno cominciato a seguire un loro corso. Guardavo le auto in movimento, le persone su autobus e tram, quelle a piedi… Flussi di esseri umani, ciascuno con la sua storia, calato nella sua vita, diretto verso la sua meta prossima e verso quelle future. Immaginavo ciascuno con un fumetto sulla testa che raccontava qualcosa di quella vita, e il colore dello stato d’animo del momento.
Mi sentivo parte di quel flusso, vita tra tante vite. Pensavo a quanta gioia e a quanto dolore lì in mezzo, nel flusso. Onde che leniscono, onde che travolgono. Pensavo ad amici, pazienti, pensavo alle storie che ascolto ogni giorno.
Siamo forti, e fragili. Affrontiamo dure battaglie, e siamo feriti, atterrati, da gesti noncuranti, indifferenti, da incomprensioni, da tutte le tribolazioni d’amore che possiamo sperimentare dalla nascita alla morte. Questo insieme di forza e vulnerabilità mi colpisce sempre.
Di semaforo in semaforo procedo verso il lavoro, incrocio alberi dalle sgargianti foglie colorate dall’autunno, goccioline di pioggia scendono da un cielo uniformemente grigio.
Arrivo al parcheggio e mi avvio verso la mia giornata. Sono nel flusso, è una bella e quieta sensazione.

26 pensieri su “Pensieri mattutini

  1. Aurore2014

    Leggere i tuoi post risveglia sempre buone sensazioni e sagge riflessioni. E’ un vero piacere, grazie cara Chiara!
    🙂

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  2. massimolegnani

    ammiro chi come te riesce a trasformare la routine del quotidiano spostarsi per lavoro in un momento nuovo di osservazione, un affacciarsi al mondo con sensibilità.
    buon lavoro,
    ml

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  3. leparoledinessuno

    Faccio fatica a vedere queste cose. Come se fosse un’autostrada diritta verso un limite. Riesco a sfuggire a questi meccanismi della mia mente con la musica che mi fa andare oltre. Sono stanco nel credere ad un eterno dualismo: Bello, Brutto, Gioioso, Triste, Luce, Buio… In realtà siamo qui per sbaglio e per sbaglio un giorno scompariremo. (un singolo o l’eterna umanità)…Si, credo di non essere per niente positivo (o negativo)….

    Ciao.

    Rispondi
    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Come ho risposto a Sognatore fallito, credo che i nostri sguardi sul mondo dipendano da chi siamo e dalla nostra storia… La realtà è filtrata dalle nostre esperienze. Penso che siamo qui per casualità, ma questo non mi provoca pensieri negativi sulla vita… Ma questo è solo il mio sguardo. 🙂

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  4. Pingback: Pensieri mattutini | Sognatore Fallito

  5. Marco SognatoreFallito

    L’ha ribloggato su Sognatore Fallitoe ha commentato:
    Anche a me capitano queste riflessioni contemplando la gente che si muove come formichine e vive ogni giorno la sua “valle di lacrime” tra gioie, dolori, ma soprattutto molta routine.
    Però mi assalgono sensazioni non proprio bellissime…. insomma, mi sembra di vedere un formicaio di gente che tira avanti senza nemmeno sapere perchè, continuando a muoversi perchè chi si ferma è perduto, spesso con delle FACCE SMORTE….
    La vita è strana… e noi siamo solo pedine che si affannano tanto senza rendersi conto che in realtà la loro SINGOLA vita ,per il MONDO, vale meno di cicca masticata. Al pari della vita di un insetto che muore all’arrivo dell’inverno.
    In quei momenti è come se per un attimo uscissi dall’illusione umana ,forse addirittura dal mio corpo (in senso psicologico), e per un attimo…. vedessi la realtà per quello che è, nuda e cruda… e mi appare molto molto molto semplice, talmente semplice da essere ridicola, ma talmente semplice da essere anche….disarmante.
    Come quando a un bambino dicono che babbo natale non esiste.

    Rispondi
  6. Marco SognatoreFallito

    Anche a me capitano queste riflessioni contemplando la gente che si muove come formichine e vive ogni giorno la sua “valle di lacrime” tra gioie, dolori, ma soprattutto molta routine.
    Però mi assalgono sensazioni non proprio bellissime…. insomma, mi sembra di vedere un formicaio di gente che tira avanti senza nemmeno sapere perchè, continuando a muoversi perchè chi si ferma è perduto, spesso con delle FACCE SMORTE….
    La vita è strana… e noi siamo solo pedine che si affannano tanto senza rendersi conto che in realtà la loro SINGOLA vita ,per il MONDO, vale meno di cicca masticata. Al pari della vita di un insetto che muore all’arrivo dell’inverno.
    In quei momenti è come se per un attimo uscissi dall’illusione umana ,forse addirittura dal mio corpo (in senso psicologico), e per un attimo…. vedessi la realtà per quello che è, nuda e cruda… e mi appare molto molto molto semplice, talmente semplice da essere ridicola, ma talmente semplice da essere anche….disarmante.
    Come quando a un bambino dicono che babbo natale non esiste.

    Rispondi
      1. Marco SognatoreFallito

        interessante punto di vista: vediamo ciò che le nostre convinzioni ci fanno vedere…
        E sicuramente questo è un caso in cui il soggetto tema dell’osservazione è molto interpretabile.
        Però interpretabile per quanto riguarda le sensazioni… ma è un dato di fatto che siamo solo formichine.
        Cioè, il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma di fatto è a metà!

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