Tutto sta

Mi piace questa fase della primavera: porta con sé tracce d’inverno, con rami ancora spogli, forti nella loro essenza, e accanto esplosioni colorate, timidi verdi, fronde rinnovate.
Quest’anno sento in modo particolare la convivenza degli opposti, e tutto sta.
Vita che nasce, vita che invecchia, vita che muore.
Esco dalla chiesa dopo un funerale, e guardo tre generazioni che si salutano, si abbracciano, scambiano sorrisi e lacrime. Io appartengo alla generazione di mezzo. Mi scorrono nella mente tanti ricordi, condivisi con alcune delle persone presenti, e con chi non c’è più. Quanta vita vissuta da quando ero la generazione più giovane.
Esco dalla chiesa e il cielo è azzurro, i colori risplendono. Cammino per strada e c’è tanta vita intorno a me. Tanta bellezza, tanto dolore. Sta tutto insieme.
Tentazione umana di fuggire la sofferenza, eppure nel dir di sì alla vita per quello che è -e non per quello che vorremmo che fosse- c’è la possibilità di trovare un equilibrio; e se il dolore non è un macigno, persino una qualche forma di benessere. E se è macigno, magari anche solo un attimo di sollievo, una pausa che fa riprendere fiato per affrontare la salita.
Cammino nell’aria fresca e guardo i colori che si dispiegano tra cielo e terra.
Sorriso e tristezza vanno a braccetto.

23 pensieri su “Tutto sta

  1. massimolegnani

    E’ una dote riuscire a cogliere la simmetria tra natura e vita umana: “tanta bellezza, tanto dolore. Sta tutto insieme.” Verissimo, sia nella natura che e’ piu’ imperfetta, dolente di come spesso viene dipinta (alberi spezzati accanto ad altri al rinnovato rigoglio), che nel procedere della nostra vita (le tre generazioni di fronte a un funerale).
    Piaciuto e condiviso.
    ml

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  2. Drimer

    In equilibrio tra la vita e la morte, probabilmente è anche questo un modo per andare avanti ed essere pronti al momento…di svolta.
    “La fine è il mio inizio”, un bel libro o per meglio dire un bel esempio di vita vissuta con lo sguardo al…domani, consigliato.
    Buon weekend 😉

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  3. phlomis68

    ieri non ero a un funerale, ma ero ad una festa di compleanno di una zia e ora sono zia anch’io , mia zia ha 66 e io 47 e guardavo i piccoli nipoti e guardavo mia zia e guardavo me e guardavo i piccoli e ripensavo a me piccola con la mia zia a quando io ero piccola come i nipotini e il mondo era diverso, un po’ un contorto pensiero, ma mi dava tristezza e tenerezza insieme
    ciao grazie Chiara

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  4. unazzurrocielo

    rimango sempre sbalordita da quello che scrivi… ecco… quello che hai scritto qui in questo post lo sento e lo penso anche io
    Annamaria

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