Complessità

Seduta comodamente sul divano, immersa nella lettura di un giallo -rara lettura di totale disimpegno- mi godo la quiete di questa domenica. Assaporo il benessere del corpo dopo quei riti da centro termale casalingo: doccia, scrub, shampoo, creme, profumo…
Cose semplici, eppure inaccessibili a molta umanità. È più facile essere sereni e grati, avere pensieri sulla vita, quando hai addosso vestiti puliti, quando abiti una casa confortevole, un corpo in salute, lavato e profumato. Non sono cose scontate, neanche un po’. Non è la normalità, è già una ricchezza.
Nella quiete di oggi si accomodano tanti pensieri, tanta vita presente con tutte le sue sfumature, con tutti i colori. La mia casa interiore è affollata, carica di emozioni, e tutte stanno al loro posto, così diverse e contrastanti.
Oggi, qui sul divano, nel silenzio, nel tempo lento, tutta questa vita quasi trabocca.
Mi torna in mente un’immagine: il giorno del trasloco dalla mia casetta di 50 mq, c’erano in cortile tutti gli scatoloni che i traslocatori avevano portato giù. Guardavo tutta quella roba e mi chiedevo come poteva esserci stata in quei cinquanta metri quadri.
Ecco, oggi un po’ così. Ma quanti ricordi, stati d’animo, pensieri, emozioni stanno qui stamattina?
Quanta vita? Ovviamente c’è sempre, ma nel quotidiano indaffarato e veloce rimane in sordina, sullo sfondo, nascosta da veli che solo a tratti fanno intravvedere qualche contorno sfocato.
Oggi, invece, il silenzio e la quiete hanno alzato i veli, hanno permesso a quella vita di mostrarsi in primo piano. Qui c’è tutto: gioie e dolori, preoccupazioni e serenità. Stanno insieme, contemporaneamente. Ogni sfumatura accanto all’altra, senza mischiarsi, senza confondersi. Ognuna nella sua essenza, col suo peso. Strano sentire.
Forse, un segno dell’età è che alla domanda: “come stai?” la risposta non viene quasi mai netta. Bene, male… Mah! Suonerebbe un po’ strano rispondere: “sto nella complessità” , eppure sarebbe la risposta più vera.

4 pensieri su “Complessità

  1. Liliana Massolo

    Ciao, volevo solo augurarti buon anno, anch’io “sto nella complessità” e devo dirti che questa espressione è l’immagine perfetta dello stato d’animo di tutti coloro che vivono situazioni difficili o complesse (come succede praticamente a tutti…… bambini esclusi), poi naturalmente nei periodi di festa prolungati, tutto si amplifica, sia i pensieri chiari quanto quelli più scuri. Comunque grazie ancora per le belle parole che ci regali. Liliana

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