Fuochi

“È come avere un gran fuoco nella propria anima e nessuno viene mai a scaldarvisi, e i passanti non scorgono che un po’ di fumo, in alto, fuori del camino e poi se ne vanno per la loro strada.”
Vincent van Gogh (cit. In Vita e opere di van Gogh, di Frank Elgar)

Lo stato d’animo che comunica è davvero straziante. Poche semplici parole raccontano un mondo.
Al di là di van Gogh e della sua grandezza, forse un po’ tutti noi, leggendole, pensiamo ai nostri fuochi -più o meno grandi, più o meno intensi- che passanti distratti non scorgono o non sono in grado di cogliere.
Però tutti noi siamo anche quei passanti. Quanti fuochi altrui non siamo stati capaci di vedere?
È un equilibrio sempre da ritrovare quello che sta tra la legittima concentrazione sulla nostra vita e l’attenzione a quelle altrui. Non ci sono regole, né princìpi astratti.
Credo che ci sia solo l’avere in mente la domanda.

33 pensieri su “Fuochi

  1. Erik

    l’istinto mi ha portato subito qui, a citare un pezzo di una canzone che adoro:

    “Sì sì, marinai, osservatela bene, la fiamma bianca
    illumina soltanto la via verso la balena bianca
    sebbene tu sia luce, che prorompe dalla tenebra
    io sono tenebra che prorompe dalla luce!
    Io brucio con te, forza del cielo, io ti adoro sfidandoti”
    Danzano tremuli, tremuli danzano
    danzano e tremano.

    Che cos’è mai questa cosa senza nome?
    Quale tiranno mi comanda?
    Perché contro tutti gli affetti
    io debba osare ciò che nel mio cuore vero
    non ho mai osato di osare?
    Sono io questo o chi?
    Dove vanno gli assassini marinaio?
    Chi dovrà sentenziare quando il giudice stesso
    è trascinato alla barra?

    Ma è un vento dolce oggi e un cielo dolcissimo
    e l’aria odora come se spirasse da prati lontani
    Vi sentire coraggiosi, marinai coraggiosi?” ”

    Vinicio Capossela – I fuochi fatui –

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  2. Aurore2014

    Grazie a post come questo, cara Chiara, ogni tanto raddrizzo il timone e riprendo la giusta corrente dopo aver sbandato troppo in giri concentrici attorno alla mia isola “fumante”… Un abbraccio. 🙂

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  3. leparoledinessuno

    Ma quando passante scorgo un fuoco ed esso si spegne, bisogna comunque andare avanti.
    Qualche volta ho il dubbio d’esser un estintore !

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      1. ogginientedinuovo

        E’ vero! Per lui artista. Anche se chi può amare e piangere e sorridere grazie al suo fuoco, non può più dirglielo né abbracciarlo.
        Per chi artista non è a volte quel fuoco brucia se stesso e basta. Ancor più straziante.
        Bupna serata a te, cara sguardiepercorsi 🙂

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Eh, sì… Però prima bisogna riuscire a vederlo… 🙂 la vita di Van Gogh mi ha sempre toccata molto proprio per quell’aspetto. Pensare a quell’uomo così appassionato ma solo e tormentato, mi colpisce sempre.

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Sono discorsi complessi e delicati. Inevitabilmente semplifico… Ma se siamo troppo invisibili, e non ci sta bene, i passi per uscire da lì toccano soprattutto a noi… Anche solo per chiedere aiuto…

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        1. sguardiepercorsi Autore articolo

          Sì, non si dovrebbero chiedere, però può essere che l’altro non capisca, sia distratto, segua altri fili di pensieri… Io credo che sia importante chiedere, dire ciò di cui si ha bisogno. Almeno c’è più chiarezza. Le aspettative creano più problemi che altro, ci fanno aggrovigliare su noi stessi. La chiarezza ci espone di più, ma alla fine credo che sia la strada migliore: apre al dialogo, sgroviglia dagli attorcigliamenti solipsistici…
          Ciao!

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          1. tuttotace

            Si concordo anche su questo che vale molto bene soprattutto nel rapporto uno ad uno. Se invece la tua esistenza è’ evidentemente un disastro e tu non sorridi nemmeno più, beh, magari c’è poco da dire e tantomeno da chiedere … È’ che le persone sono perse nelle loro preoccupazioni e le sofferenze altrui rendono la vita un po’ più greve. E capisco che potendo si evitino. Buona serata.

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