Questioni di eredità

Non ho figli, e non me ne rammarico. A volte mi capita di pensare che ciò che ho imparato dalla vita se ne andrà con me, dalle cose stupide a quelle importanti. Gli insegnamenti tramandati di genitore in figlio si fermeranno, insieme al mio corredo genetico.
Penso alle cose che, periodicamente, butto via. L’anno scorso di questi tempi ho fatto un gran lavoro di repulisti in casa: ci voleva, e mi ha fatto stare meglio. Alleggerirsi per andare oltre. Non possiamo portare tutto con noi. Abbandoniamo la zavorra, anche se ci sembra cara. Quel che realmente ha senso e ci dà vita sta in poco spazio. Poi c’è quel che ha senso ma è meno indispensabile, in un continuum che arriva a ciò che è francamente inutile e privo di vita se non nei ricordi.
Ogni tanto, ho bisogno di fare pulizia a fondo e buttar via. Mi fa respirare.
Do ascolto alla mia parte concreta, allo spirito della salumaia (http://wp.me/p2K0NN-bi), e lascio sullo sfondo la mia parte animista, che sente vita nelle cose. Quella vita è comunque in me, le cose possono essere lasciate andare.
Così, anch’io passerò. E qualcosa di me vivrà in chi mi ha conosciuta.

“L’aver vissuto e seminato bene consente di andarsene appagato, perché la morte non ti strappa nulla, ma ti fa lasciare in eredità, orgoglioso, cose che hanno richiesto impegno e dedizione, e sancisce il tuo prezioso contributo al perenne rinnovamento della vita.”
Sandro Bartoccioni, Dall’altra parte

Costruiamo in vita ciò che lasceremo in eredità. Qualunque essa sia e in qualunque direzione vada. Spesso in direzioni che non avevamo immaginato.
Siamo umani e siamo abitati da parti contrastanti: a volte facciamo fatica a separarci da un piccolo oggetto che ha un significato speciale per noi, altre volte abbandoniamo luoghi, persone, cose, chiudendo una porta interiore e andando oltre.
E la vita andrà oltre noi, si butterà alle spalle la nostra esistenza. Ma in una piccolissima parte, avremo contribuito a portarla avanti.

“La vita è un soffio… come quella delle farfalle che vivono un solo giorno, che importanza può avere se muoiono alle 4 o alle 6 del pomeriggio… l’unica cosa importante è se erano belle e se qualcuno ha potuto godere della loro bellezza.”
Sandro Bartoccioni, Dall’altra parte

Credo nella bellezza. È per me un valore, che dà senso alle nostre vite. Credo nella bellezza che sposa lo spirito, la bellezza che anima la vita. La bellezza piccola del quotidiano, la bellezza meravigliosa dell’universo. La bellezza di un gesto, la bellezza di uno sguardo. La bellezza di un lavoro ben fatto. La bellezza dell’opera che sono le nostre vite.
Al di là di tanti discorsi, sappiamo riconoscere la bellezza, quando la incontriamo. Anche se scegliamo di non seguirla.
Io la seguo. È il mio contributo al perenne rinnovamento della vita.

21 pensieri su “Questioni di eredità

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