Il senso dell’irreversibile

Quando la sera sono stanca e non riesco né a leggere né a scrivere, ho un asso nella manica: le Ted Talks. Vago tra i titoli finché non ne trovo uno che mi ispira, poi mi metto comoda e ascolto. Anzi, dato,il mio pessimo inglese, leggo i sottotitoli mentre ascolto.
Stasera sono capitata su questa:
http://www.ted.com/talks/kathryn_schulz_don_t_regret_regret?utm_source=email&source=email&utm_medium=social&utm_campaign=ios-share

Mi è tornato in mente il mio primo rimpianto. Avrò avuto cinque o sei anni. Un giorno, non ricordo assolutamente perché, presi una biro e scarabocchiai il volto di una bambola. Pensavo che gli scarabocchi sarebbero andati via, e invece non fu così. Piansi. Avrei voluto tornare indietro, riavere la mia bambola di prima. Impossibile. Il danno era fatto, incancellabile.
Avevo fatto la mia prima esperienza consapevole di irreversibilità. Me la ricordo ancora adesso.
Nella vita attraversiamo tante esperienze in cui il senso di irreversibilità ci provoca dolore, rabbia, disperazione. Eppure, sono quelle che danno forma alla nostra vita.
I segni non si cancellano. Possiamo solo provare a integrarli in un disegno, in una forma. Non quella che avremmo voluto, ma quella che c’è, possibile.
Ho imparato ad amare la realtà. E la trovo più ricca e sorprendente dei sogni.

14 pensieri su “Il senso dell’irreversibile

  1. ammennicolidipensiero

    faccio un piccolo appunto: ho sempre distinto tra segni di rimpianti e segni di rimorsi. gli inglesi fan meno distinzione in questa sfumatura, regret è regret, ma per me non è secondaria. quello del (bellissimo, per altro) ted talk è più orientato alla logica del rimorso: quello di un tatuaggio come quello della tua bambola dipinta.
    io, per natura, credo di soffrire invece maggiormente i rimpianti (per le cose non fatte) che i rimorsi (per le cose sbagliate: errare è umano, troppo umano).

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  2. Maurizio Vagnozzi

    “… I had my tattoo when I was 29 and I regret it instantly …” è bellissimo avere sogni, pentirsene, pentirsi di essersene pentiti, sognare ancora e vivere sogno e realtà. La vita è bella … 🙂

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      La vita è bella. Non è che non ho sogni, eh! Solo che, di fondo, sono una camminatrice, che ama sentire il terreno sotto i piedi, fosse anche il pavimento d un aereo 🙂

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  3. tramedipensieri

    I segni non si cancellano…perciò, penso si dovrebbe andar cauti, forse.
    In ogni caso amare la realtà non è così semplice, stima e felicità per te che ci sei riuscita 🙂

    Buon domani
    .marta

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