Intrecci indissolubili

Mi piace andare al lavoro con i mezzi pubblici. Non fosse che impiego il doppio del tempo, lo farei tutti i giorni.
Mi piace farmi trasportare: non devo concentrarmi sulla guida, sul traffico nervoso che mi disturba. Guardo fuori dal finestrino, mi immergo nella musica, lascio fluire i pensieri.
Mi piace guardare la vita che scorre, le persone che si muovono, ognuno nella sua vita, diretto verso qualche attività, qualche meta. Mi chiedo come siano le loro vite, cosa facciano.
La navetta va. Costeggia un bel parco, poco frequentato a quest’ora. Passa una donna in bicicletta, un signore anziano porta a spasso il cane. In lontananza qualcuno corre.
Vita quieta alla mia sinistra, ma so bene cosa c’è alla mia destra, anche se non sto guardando da quella parte. C’è la camera mortuaria dell’ospedale. Una strada separa questi due mondi così diversi. È facile immaginare cosa accada là, ora, mentre qui la normalità scorre.
Questa è la vita, intrecci indissolubili. La navetta procede. L’oboe del concerto di Benedetto Marcello è una colonna sonora che mi avvolge e accompagna il mio spirito contemplativo mattutino.
Scendo in compagnia di un’umanità varia e mi avvio verso la mia giornata.
Ah… Questo è il quadrifoglio che ho trovato.

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12 pensieri su “Intrecci indissolubili

  1. laurapozzani

    Bello, bello tutto in questo post! Mi piace quello che hai scritto anche perché condivido quello che ti affascina nel viaggiare con un mezzo pubblico… bellissima anche la musica che hai scelto:l’ho sentita molte volte in passato, quando ascoltavo la radio, non ricordavo più chi era l’autore. Grazie cara Chiara per la condivisione, leggendoti questa sera, dopo una giornata di forte stress e cattivo umore, mi sono riconciliata un po’ con il mondo

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  2. Claire

    Farei come te, potendo! Soprattutto nutro amore per treni e un po’ anche per le metro, anche se non si vede fuori si vedono gli altri 🙂
    Vita … fili di vite che si intrecciano.
    Adoro leggere le tue riflessioni 🙂 Grazie!

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Veramente?! La scorsa settimana ne ho trovati 4… È una cosa che mi è rimasta da bambina. Quando vedo i trifogli, cerco sempre il quadrifoglio… Ovviamente spesso non lo trovo… Ma un’occhiata la do sempre 😉
      Ciao Marta, buonanotte! E, come dici tu, buon domani 🙂

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