Foto che non si possono fare

Ci sono foto che non si possono fare, ma che rimangono stampate negli occhi e nella mente.
Marito e moglie, anziani. Lei è ricoverata. Camminano a fianco: lui le tiene un braccio sulle spalle, lei gli cinge la vita. Abbracciati così, camminano per il corridoio. Incrocio il loro sguardo, mi sorridono procedendo verso la palestra. Mi volto e li vedo, così intrecciati; lui posa la testa su quella di lei, le dà un bacio.
Il fisioterapista che sta passando si ferma a guardarli, il medico che sta scrivendo una cartella alza lo sguardo e sorride. Le due infermiere indaffarate si fermano un attimo pure loro.
Quell’abbraccio che scivola per il corridoio lascia dietro di sé commozione, speranza, tenerezza, e molti sorrisi che scendono nel profondo dell’animo. Siamo tutti toccati.
Quella coppia che procede così amorevolmente nella vita non sa che quel suo procedere ha lasciato dietro di sé sprazzi di gioia, ha addolcito sguardi, allontanato per un attimo la grevità.
Riprendo il mio giro con quell’immagine impressa e un senso di gratitudine.

35 pensieri su “Foto che non si possono fare

  1. leparoledinessuno

    Le foto migliori sono quelle senza pellicola o senza memory card ! Sono quelle che non si vedono, che non si dicono ma che rimangono in noi e si tenta di trasmetterle con le parole e le emozioni !

    Gran bella foto !
    Ciao.

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  2. andreaalberti

    Ciao,
    già l’immagine che hai visto è bellissima e colpisce. Ma sapendo aspettare e stando nel punto giusto di prospettiva, hai avuto una inquadratura ancora migliore che ha rafforzato il significato. La vera sensibilità e curiosità del fotografo ha ampliato l’orizzonte 🙂

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  3. afinebinario

    E meno male che il nostro sguardo agisce da obiettivo, cattura le immagini e le deposita dentro di noi, una parte verso la mente e una parte dritte al cuore.
    Immagini che depositano tenerezza, una linfa straordinaria per vivere.
    E quanta gioia ho provato nel leggere questo tuo post perchè voglio proprio credere che la Vita sia anche un cammino di condivisione e di complicità.
    Un abbraccio
    Affy

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Per fortuna lo è, molto spesso. Anche quando non ci sono compagni di vita, ci sono amici, parenti… Anche solo persone che incrociamo sul nostro percorso e che camminano con noi per un po’… È la grande ricchezza della vita. Buona giornata, Affy!

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  4. Diemme

    Una volta ero commossa da queste immagini, ma ora che la vecchiaia mi fa paura, anche la tenerezza è smorzata da una sorta di angoscia… anche perché io, quel braccio sulle spalle, non l’avrò.

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  5. Claire

    Lacrimuccia. Adoro queste tenerezze, quante mi capita di scorgerne tra i miei nonnini. Ogni volta il cuore esulta, ogni volta come un fiore viene innaffiata la mia speranza in un futuro più umano ed emotivo.
    Grazie 🙂

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  6. PindaricaMente

    I miei nonni sono così. 92 anni lui, 90 lei e si tengono per mano sempre, anche quando guardano la TV. E quando si guardano poi, nei loro occhi c’é l’amore. Da una vita, da quella fuitina di 70 anni fa! Sospiro…

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  7. thanaquil

    Una volta dissi a un mio amico: “Guarda, ho un vicino di casa che ogni sera rincasa cantando ad alta voce o fischiettando. Non lo trovi strano?”.
    Mi rispose: “Sinceramente trovo più strano il fatto che oggi ci stupiamo se qualcuno canta per strada”.

    Ecco, mi hai fatto tornare in mente questo ricordo. Perché, per certi versi, il mio amico aveva ragione. Effettivamente è strano che viviamo in un mondo in cui un abbraccio così sincero, amorevole e puro sia diventato un piccolo miracolo, un’eccezione, qualcosa di straordinario.

    Io, quella volta, accolsi la risposta del mio amico con un pizzico di offesa. Ero molto più piccola, non capivo il vero senso di quelle parole. Non vedevo oltre. L’avevo preso quasi come un rimprovero nei miei confronti, come se la mia mente fosse troppo limitata per capire.. Ma oggi so che cosa voleva dirmi, così come so che al mondo dovrebbero esserci più gesti di amore e pace (come quel abbraccio intrecciato) e meno gesti di odio o indifferenza.

    Buona serata! 🙂

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      1. thanaquil

        E’ vero, non sono pochi, ma non sono neanche tanti in effetti… Poi lo so che l’immagine della coppia anziana è ancora più evocativa. Ci sarebbe da scrivere un poema. O forse ci sarebbe solo da osservarli per un attimo, senza dire nulla.
        🙂

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          1. corvobianco213

            Non hai idea di quanto mi rincuori questa risposta… anche se quel dubbietto maledetto si ripresenta costantemente, che faccio lo combatto? No, gli do un nome, Giuseppe, vive pacificamente con me…

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                1. sguardiepercorsi Autore articolo

                  Io sono una testimonianza vivente dell’amore che esiste. Amo e mi sento amata. Da una decina d’anni, e spero finché morte non ci separi. I miei genitori potrebbero essere come quei due signori che ho descritto, e sono sposati da 55 anni più altri 5 o 6 di fidanzamento.
                  Il problema è che abbiamo in testa l’idea di amore romantico, che è passione, non amore, e che ci porta spesso fuori strada…

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