Mattina libera

Una mattina libera, aspettando che l’elettrauto faccia il suo lavoro. Cammino per la città che si risveglia, e un grattacielo invaso dalla luce rosa del sole che sorge mi fa girare gli occhi verso quel piccolo spicchio di cielo visibile anche da qui, soffocato dai palazzi che chiudono l’orizzonte e limitano il respiro dello sguardo. Questo sguardo che inciampa su confini di cielo troppo stretti è una delle poche cose che mi dispiace del vivere in questa città. Riesco a trovare spazi verdi, alberi da guardare, ma le albe e i tramonti qui si fanno desiderare, e si mostrano solo in qualche riflesso alto nel cielo, che supera le barriere dell’edilizia urbana. Pazienza. Prendo il lato buono e mi faccio sorprendere e stupire dagli sprazzi che vedo, quando li vedo.
Cammino col senso di libertà dell’andare senza meta, nell’aria fresca che non fa rabbrividire, e guardo, guardo frammenti di vita che scorrono con me.
Sono nella mia vita, e questo mi rende felice. Pur nelle difficoltà che ci sono.
Ho iniziato l’anno con questo senso di quiete interiore, mare profondo che sta anche se la superficie si agita.
Sono grata. Provo ciò che David Steindl-Rast dice nella conferenza citata qui. Comprendo profondamente le sue parole perché le vivo.
E qui, in questo bar piuttosto affollato, col rumore del chiacchiericcio e dell’inevitabile musica di sottofondo, riesco persino a concentrarmi e a scrivere.
Sono felice, di quella felicità che scorre come un ruscello di montagna, vivace e tranquillo.
Leggerezze e pesantezze convivono in equilibrio. E io riprendo il cammino.

17 pensieri su “Mattina libera

  1. Pablo

    Sicuramente sono più fortunato. Qui dove vivo ho una vista invidiabile. Ma alla fine quello che conta è quello che vediamo dentro di noi, soprattutto quando ci fa stare in pace col mondo, ci fa accettare quello che viene e ci fa godere anche del chiacchiericcio all’interno di un bar.
    Un caro saluto.
    Pablo

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  2. laurapozzani

    Bellissimo post e buonissime sensazioni. Grazie per averle condivise, aiutano anche me a stare meglio e buon cammino cara Chiara!

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  3. Bricolage

    a me queste parole incoraggiano parecchio, perché alla base mostrano che tutti abbiamo necessità di stabilità.
    e’ una lotta riuscire a reagire con il senso di ostentazione perenne dell’esterno.

    Brava, apprezzo la tua sensiblità, ogni giorno di più quando scrivi.

    Rispondi

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