Ma dove corri?

A volte è con un vago senso di sgomento che arrivo al venerdì. Ma come, è già finita la settimana? Giornate che corrono via veloci, settimane, mesi.
Verso dove? Per cosa? Il pensiero sfiora la vertigine del tempo: ieri era estate, fra poco è Natale, un attimo e arriva la nuova primavera e poi…
Le domande sul senso della vita sono sempre presenti, ma in alcuni momenti, quando la vita accelera, diventano pressanti. Perché corri? Verso dove?
Non ho domande quando sono immersa nella bellezza, quando guardo la vita intorno a me, quando vivo il presente, quando lavoro, quando ascolto musica.
Quando sono nella vita, la vita è la risposta.
Certo, la vita è anche nella fretta. Ma stamane prendo questi appunti veloci seduta in auto, sul taccuino che porto sempre in borsa, alla vecchia maniera. Pazienza se arriverò con dieci minuti di ritardo, non ho appuntamenti a quell’ora.
E qui, nella quiete protetta dei finestrini bagnati di pioggia, mi prendo un attimo di tempo che mi ridona tempo, tempo di senso.
Ora posso cominciare la giornata.
La splendida voce del controtenore Carlos Mena mi accompagna tra le armonie dello Stabat Mater di Vivaldi. E il cielo umido e grigio diventa bellissimo.
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E per chi avesse voglia di ascoltare, ecco qui, anche se non è la migliore delle sue esecuzioni.. (In particolare ascoltate gli ultimi tre minuti, il Fac ut ardeat e l’ Amen)

14 pensieri su “Ma dove corri?

  1. laurapozzani

    Bellissimo questo post. Sono perfettamente d’accordo con te.. bisogna prendersi il tempo per “vivere”, nel rallentare sta il bello della vita. Ho apprezzato molto anche lo Stabat Mater. Grazie per la condivisione.

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  2. unaeccezione

    E si … viviamo in tempi ansiosi … anche per l’aperitivo con le amiche mi prende l’ansia di arrivare … per poi scoprire che sono sempre la prima ad esserci … (quindi non tutte si fanno prendere dall’ansia).
    Rallentare … “tornare a quote più normali” … Buona domenica

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  3. Marco

    gira e rigira crediamo di essere gli unici a vivere certi disagi ma se sappiamo guardare e sentire gli altri scopriamo di essere tutti sulla stessa barca 🙂 ottima l’idea di prendersi quei 10 minuti rubati

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  4. leparoledinessuno

    Il tempo scorre e non sappiamo il perché.
    Forse non c’è nulla da sapere ma solo osservare cosa succede.
    Siamo spettatori alla finestra della nostra Coscienza.
    Ciao.

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  5. luporenna

    Ti auguro un felicissimo fine settimana, rapito dai tuoi funambolismi mentali semiescatologici e da questa celestiale versione dello Stabat Mater (anche se prerisco quello di Pergolesi).

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