L’irrequietezza della quiete (II)

È un dato empirico, più volte sperimentato: ascoltare Bach è una cura efficace per far passare le paturnie.
Stasera, il concerto con le Suites inglesi ha sgombrato l’animo dalle nuvolaglie umorali, e la passeggiata per tornare a casa, con tanto di golfino per l’aria meravigliosamente fresca, ha dato il tocco finale.
Posso andare a dormire contenta.

9 pensieri su “L’irrequietezza della quiete (II)

    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Amo molto i Brandenburghesi; hai ragione, hanno proprio un effetto estatico. Conosco bene quell’incisione di Glenn Gould, è stato il mio imprinting con le Variazioni Goldberg, e non ci sono state altre esecuzioni così coinvolgenti.
      Comunque, quando ho bisogno di ri-centrarmi, ho un cd con alcuni pezzi per organo suonati da Marie-Claire Alain. L’effetto è potente: rimettono in armonia tutto ciò che era disarmonico nell’animo… Grazie Bach!
      Ciao, Luporenna…

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      1. luporenna

        Che meraviglia trovare qui su wordpress, tra le tante condivisioni, anche questi interessi comuni.
        Mi ha incuriosito la tua raccolta, farò una ricerca in proposito. Grazie a te!
        Ciao,
        Tommaso

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        1. sguardiepercorsi Autore articolo

          Davvero! È una bella condivisione…
          Ora non sono a casa, quando torno ti do le informazioni su quel cd.
          E di già che ci siamo. La scorsa settimana, in questa stagione estiva di concerti, ho ascoltato le sonate per violino op.5 di Corelli, che non conoscevo. Sono meravigliose!
          Ciao Tommaso 🙂
          Chiara

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          1. sguardiepercorsi Autore articolo

            Allora, nel cd ci sono: la famosa Toccata e fuga in re min, la Fuga in sol BWV 578, il concerto il la min BWV 593, Fantasia in sol min BWV 542 e Fuga, Passacaglia BWV 582 (stupenda).
            Ciao!

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              1. sguardiepercorsi Autore articolo

                Mi lasciano senza fiato! Sono l’espressione della bellezza…
                Tra l’altro non conoscevo quella versione per tromba, e io amo moltissimo quello strumento. I concerti barocchi per tromba sono stati la mia prima passione musicale.
                Non conoscevo neanche l’altro brano di Haendel, bellissimo.
                Grazie!
                P.s. A proposito di virtuosismi, ieri sera sono stata alla seconda parte del concerto delle suites inglesi. Gli ultimi due movimenti della sesta sono da rimanere senza fiato…
                Ciao, Tommaso… E buoni ascolti….

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