Tempo ritrovato

È sera. Sdraiata sul divano, ad occhi chiusi, galleggio sui rumori dolci che si muovono intorno a me, come risacca contro una barca. Le voci attutite dei vicini di casa, auto nella via poco distante, la voce di una donna che parla al telefono sul balcone della casa di fronte. Mi scivola addosso un’arietta fresca che ristora.
Sto qui, in questo silenzio interiore che con le sue piccole onde si porta via i pensieri e mi culla come fosse un’amaca.
Benessere serale, sarà pure che è venerdì e che domani nessuna sveglia mi tirerà giù dal letto.
Dalla casa di fronte arrivano ora le voci di una coppia che litiga. Le sento spesso, e i decibel delle loro discussioni portano fin qua frammenti comprensibili della loro vita. Per fortuna stasera dura poco, e torna la quiete.
Sto qui senza guardare l’orologio, finché il corpo non mi dice che sta bene così.
Qui, in questa quiete, in questo stare senza far nulla, il tempo è ritrovato.

17 pensieri su “Tempo ritrovato

  1. Marco

    a 5 metri di fronte al mio balcone sono arrivate due tizie che ogni santa sera berciano come oche impazzite.
    Sto preparando un razzo missile da mandargli in camera alla prossima volta che mi svegliano mentre pisolo. Come odio la gente così!
    Tornando al resto: tanta roba! 🙂 è bello ritrovare il tempo ritrovato!

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    1. sguardiepercorsi Autore articolo

      Ieri sera in un appartamento di fronte, un gruppetto di stonati come pochi, hanno “allietato” la mia serata con coretti di canzoni inascoltabili, con tanto di applausi e gridolini di “bravi”. Bravi??????!!!!!!! Ma le orecchie dove se le sono perse?! Ma non sentivano la differenza tra una voce intonata e le loro? Che poi, già la Pausini è inascoltabile di suo, ma almeno è intonata. Non paghi, sono arrivai fino alla Fiera dell’est di Branduardi. Indomiti.
      Fai un razzo missile anche per me?

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      1. rabuccia

        Tempo ritrovato. Ognuno ha la sua madeleine intinta nel the al limone come Proust. Ognuno a volte trova uno sguardo umano tra la folla come diceva il buon Tarkovskij. Alla mia età lo specchietto retrovisore a volte conta più del vetro anteriore…. ENJOY.

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        1. sguardiepercorsi Autore articolo

          Rileggiamo spesso la nostra storia, guardando dallo specchietto retrovisore. Credo abbia anche senso per l’oggi, se non diventa una fuga nel mito dei bei tempi andati… Ammesso che poi fossero davvero così belli.
          Io alla fine trovo che il presente sia sempre migliore del passato: guardo indietro, ma sono contenta di essere dove sono, anche quando l’oggi è difficile. Ma credo sia un po’ la mia natura…
          P.S. Tarkovskij era un grande

          Ciao, buon weekend

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