Respirando

“Qualche volta respiro più forte e all’improvviso, grazie anche alla mia continua distrazione, insieme al mio petto si solleva il mondo. Magari non l’Africa, ma grandi cose comunque.
Il suono di un violoncello, il rumore di una intera orchestra, il jazz rumoroso accanto a me, sprofondano in un silenzio sempre più fondo, fondo, soffocato.
La loro scalfittura leggera collabora (come un milionesimo di millimetro collabora a fare un metro) a quelle onde da tutte le parti che si generano, che si spalleggiano, e fanno il contrafforte e l’anima di tutto.”

Henri Michaux, Respirando, in “Brecce”, La notte si muove

  In queste caldi notti d’estate, affacciata alla finestra per intercettare un filo d’aria fresca, respiro e lascio che la vita scorra.

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